E' guerra tra Georgia e Russia
30.000 mila profughi in fuga dall'Ossezia del Sud
Proclamato lo Stato di guerra in Georgia, devastata dai bombardamenti russi.Le dichiarazioni del governo di Putin parlano di un intervento mirato a ripristinare l’ordine, intanto migliaia di bombe sono state sganciate sulle città principali delle forze coinvolte nel conflito e sono già trentamila i profughi in fuga dalle macerie.Il ministro degli esteri russo afferma che non c’è intenzione da parte della Nazione di dichiarare guerra alla Georgia, tuttavia la situazione nel Paese diventa sempre più drammatica. Si parla almeno di 1200 morti, caduti sotto gli attacchi degli ultimi giorni di aspro combattimento e i carri armati che girano nelle strade sono sempre più numerosi.
Inutili gli appelli volti a cessare il fuoco, arrivati da parte dell’Onu e dal Presidente degli Stati Uniti che chiedono a Putin di esprimersi in merito ai bombardamenti e di terminare le battute di attacco massivo.Oramai, un evolversi negativo della delicata situazione tra Georgia e Russia si prevedeva da qualche tempo, a causa della condizione spinosa relativa ai separatisti dell’Ossezia del Sud, provincia filo-russa, che da anni rivendicano l’indipendenza rispetto allo Stato della Georgia.I georgiani hanno iniziato un attacco contro Tskhinvali, capitale di fatto dell’Ossezia del Sud.
I russi rispondono bombardando Tbilisi, principale città della Georgia, tuttavia due bombardieri sono stati già respinti e abbattuti dalle forze contrapposte.Si teme per le sorti dell’equilibrio politico mondiale mentre lo spettro di un conflitto tra Russia e Stati Uniti si profila sempre più minaccioso.
domenica 10 agosto 2008
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