« ... il riconoscimento della dignità specifica e dei diritti uguali e inalienabili di tutti i membri della famiglia umana è la base di libertà, giustizia e pace nel Mondo. »
Alla fine dell’anno 1222, il giorno dell’incoronazione di Sundjata Keïta quale sovrano dell’Impero del Mali, fu solennemente proclamata e tramandata oralmente la Carta Manden, una dichiarazione di diritti umani essenziali quali il diritto alla vita e il diritto alla libertà. La Carta Manden si rivolge ai "quattro angoli del mondo" con sette affermazioni:
« ogni vita è una vita »
« il torto richiede una riparazione »
« aiutatevi reciprocamente »
« veglia sulla patria »
« combatti la servitù e la fame »
« che cessino i tormenti della guerra »
« chiunque è libero di dire, di fare e di vedere »
12 Maggio 2009, Italia, SILVIO BERLUSCONI fa sapere che tutto ciò che ha fatto Maroni due giorni prima, ovvero rimandare in Libia (colonia italiana) i barconi dei clandestini è un ordine mandato da lui stesso. Spiegando che nessuno degli uomini su quelle barche può definirsi prigioniero politico, in quanto potrebbero esserci terroristi o sicari dei terroristi. Nessuno lo ha informato o magari chiesto soltanto se ci fossero donne o bambini su quelle barche.
dal 1222 naturalmente il diritto dell'uomo è cambiato, migliorato:
-Siamo tutti Liberi ed Uguali
-Non discriminare
-Diritto alla vita
-Nessuna schiavitù
-Nessuna tortura
-Hai i Tuoi Diritti Ovunque Tu Vada
-Siamo tutti Uguali di fronte alla Legge
-I Tuoi Diritti sono protetti dalla Legge
-Nessuna detenzione ingiusta
-Diritto al giudizio
Intanto l'EUROPA, o più comunemente chiamata UE( tanto per sminuire...) rimprovera per l'ennesima volta il governo italiano per aver mandato indietro i barconi, appellandosi agli stessi diritti umani:
"Respingere gli immigrati clandestini direttamente in Libia è un'iniziativa molto triste, che mina la possibilità per ogni essere umano di fuggire da repressione e violenza, ricorrendo al diritto d'asilo".Lo afferma il commissario per i diritti umani del Consiglio d'Europa, Thomas Hammarberg, secondo il quale "l'iniziativa italiana viola il diritto di ogni essere umano di ottenere asilo politico. Spero che l'Italia non vada avanti con questa politica".Il commissario si è dichiarato "totalmente in linea con le posizioni espresse dal Vaticano", che giudica la strategia del governo italiano una cattiva soluzione."Gli stranieri che raggiungono l'Italia - ha spiegato Hammarberg - devono avere una chance per ottenere asilo. Ora in Italia tutto questo diventa impossibile".
E anche AMNESTY INTERNATIONAL (tanto per non farci mancare nulla...):
"ITALIA SI RIMETTA IN LINEA CON DIRITTO"
'E' piu' che mai urgente che l'Italia si rimetta in linea con il diritto internazionale sui diritti umani, a partire dal rispetto del diritto di non respingimento contenuto nella Convenzione di Ginevra del 1951': la sezione italiana di Amnesty International torna a 'bacchettare' il governo italiano per i respingimenti verso la Libia, che continuano 'nonostante gli appelli dell'Unhcr e le numerose prese di posizione di associazioni e societa' civile'.'Prendere una decisione prima che una qualsiasi procedura di accertamento dello status individuale abbia luogo - ribadisce Amnesty - e' una prassi che mette a rischio i richiedenti asilo e si pone in netto contrasto con questo principio. Le centinaia di persone ricondotte in Libia dall'Italia vanno incontro a una sorte incerta e le poche informazioni disponibili sulla loro identita', eta' e condizioni di salute non fanno che accrescere l'allarme. Impedire ai migranti che arrivano via mare l'accesso al diritto di asilo non offre peraltro alcuna soluzione chiave in materia di politica dell'immigrazione e produce nell'immediato un solo risultato: allontanare queste persone dalla nostra vista e portare al di fuori dello spazio europeo i loro diritti umani'.'Fino a quando le autorita' italiane saranno coinvolte direttamente in atti di questo tipo, risulta difficile immaginarle estranee sotto il profilo della responsabilita'' concludono. "Respingere gli immigrati clandestini direttamente in Libia è un'iniziativa molto triste, che mina la possibilità per ogni essere umano di fuggire da repressione e violenza, ricorrendo al diritto d'asilo".
Lo afferma il commissario per i diritti umani del Consiglio d'Europa, Thomas Hammarberg, secondo il quale "l'iniziativa italiana viola il diritto di ogni essere umano di ottenere asilo politico. Spero che l'Italia non vada avanti con questa politica".
Il commissario si è dichiarato "totalmente in linea con le posizioni espresse dal Vaticano", che giudica la strategia del governo italiano una cattiva soluzione.
"Gli stranieri che raggiungono l'Italia - ha spiegato Hammarberg - devono avere una chance per ottenere asilo. Ora in Italia tutto questo diventa impossibile".














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